La Digue in bue e carretto

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La Digue in bue e carretto, Seychelles © Andrea Lessona

La Digue in bue e carretto, Seychelles © Andrea Lessona

Sul nuovo asfalto di La Digue, il bue traina lento il carretto verde carico di turisti. Sorridenti, salutano i passanti che incrociano lungo la quarta isola più grande delle Seychelles.

Ciò che ieri era normale, oggi è diventato – quasi – eccezionale. Infatti, dei molti bovini legati a un carro, che servivano per trasportare merci di ogni tipo da un angolo all’altro dell’atollo, ne restano solo un paio.

La modernità delle nuove strade bitumate su cui faticano a muoversi, gli odori poco piacevoli che emanano gli animali e la necessità di muoversi più liberamente per i turisti, li han mandati in pensione.

Per girare la piccola isola di La Digue, come e quanto si vuole, è sufficiente affittare una delle tante biciclette da uno dei diversi negozi che offrono questo servizio. Compresi gli alberghi dove si risiede.

Se invece si dedisera attraversare l’atollo e il tempo, basta prenotare un viaggio a bordo del carretto trainato dal bue. Di solito lo si trova al porto, “parcheggiato” insieme alle auto elettriche degli hotel e all’unico taxi dell’isola.

Da una parte l’animale legato a un vecchio carro che offre panche in legno, odori forti e aria umida, dall’altra un’auto a noleggio con gli interni in pelle profumati di deodorante e l’aria condizionata.

Se non lo si trova all’attracco, si può cercare e trovare David con il suo bue e carretto vicino all’ufficio del turismo locale. Ci si accorda sul tempo e sul giro da fare: e con poche rupie, a seconda della scelta, si può avere di La Digue una prospettiva diversa.

Gli affari non vanno sempre a gonfie vele: tanto che se si cerca di prendere una foto del mammifero e del vecchio caro verde, il proprietario, cappello rasta in testa, ti chiede qualche spicciolo – seppur sorridendo.

Vedere andare via il bue e il carretto, arrancando a fatica sull’asfalto verso la tenuta de l’Union Estate mi mette un po’ di tristezza: penso a quando i suoi progenitori spostavano tonnellate di merce e, fieri, popolavano La Digue del loro bel manto scuro.

Per approfondire:
Wikipedia

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